Igiene ambientale: altissima adesione allo sciopero

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da un articolo di Eva Franceschini sul Gazzettino di Padova (sito)
Secondo i sindacati Cgil, Cisl e Uil l'adesione allo sciopero di ieri, da parte dei lavoratori del settore igiene ambientale, è stata massiccia. In particolare, hanno incrociato le braccia per l'intero turno di lavoro il 95% dei dipendenti di Hera, l'85% di Etra, e quasi il 100% degli addetti alla raccolta rifiuti delle aziende nella bassa padovana. In concomitanza con lo sciopero, indetto unitariamente da Cgil Fp, Cisl Filt, Fiadel e Uil Trasporti, nel corso della mattinata si sono svolti anche due presidi regionali, il primo dei quali davanti a Palazzo Moroni, conclusosi con l'incontro tra i rappresentanti sindacali e l'assessore comunale Stefano Grigoletto.
«Ha condiviso le nostre istanze manifestando piena disponibilità al confronto - ha dichiarato Daniele Giordano di Cgil Fp Veneto -. L'assessore, però, ha ribadito che si tratta di un problema di competenza essenzialmente regionale e dell'Anci». Tema centrale dell'incontro con Grigoletto sono state le scelte delle ultime settimane portate avanti da Hera, nell'ambito delle esternalizzazioni dei servizi e delle modalità di raccolta dei rifiuti. «Il fatto che l'azienda stia esternalizzando il servizio in tutti quartieri della città ci preoccupa, sia per ciò che riguarda la tutela dei lavoratori, sia relativamente alla qualità del servizio al cittadino - prosegue Giordano -. L'assessore ha assicurato che parlerà al più presto con il sindaco per capire se intenda aprire un tavolo di discussione con l'azienda e le organizzazioni sindacali».
Da Palazzo Moroni il presidio si è spostato in via della Croce Rossa, di fronte alla sede di Confservizi, dove i rappresentanti sindacali hanno ricordato che la protesta nasce dal mancato rinnovo del contratto nazionale, fermo da 28 mesi. Tra città e provincia, a Padova sono 1.200 i lavoratori in attesa che la trattativa arrivi ad un risultato condiviso dalle parti. Sul tema si è espressa anche la vicepresidente di Anci, Elisa Venturini: «Siamo disponibili a creare un tavolo di lavoro unico per per garantire l'idoneità dei servizi, limitare le esternalizzazioni dei servizi e assicurare garanzie ai lavoratori nei passaggi di gestione tra aziende partecipanti alle gare di affidamento».
Dal capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Massimo Bettin, solidarietà ai lavoratori del settore e di Hera: «Grande attenzione al tema delle esternalizzazioni selvagge, e alla necessità di garantire un servizio di qualità ai cittadini. La scelta di Bitonci di uscire dall'Anci e l'atteggiamento prono del Comune nei confronti di Hera ci preoccupano molto».

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