Sciopero dipendenti della Provincia il 6 ottobre

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"La trama è ormai quella di un film già visto, come ne "il giorno della marmotta" oppure nella versione italiana "è già ieri", dove il protagonista rimane intrappolato in un circolo temporale. Ogni giorno si risveglia sempre nello stesso giorno ed alla stessa ora. Inizia una giornata che trascorrerà inesorabilmente come la precedente.

I dipendenti delle Province e delle Città Metropolitane sono i protagonisti di un nuovo (pessimo) lungometraggio. Definiti da anni dipendenti di "Enti inutili", dopo aver sopportato la gogna mediatica di lavoratori fannulloni, oggi rischiano di essere penalizzati anche dal punto di vista economico a causa dei tagli decisi dai governi che si sono succeduti in questi anni.

I presidenti delle Province e Città Metropolitane si sono appellati al Presidente del Consiglio Gentiloni, ritenendo non più procrastinabile una soluzione nella prossima legge di bilancio che dia più risorse per garantire l'erogazione di servizi pubblici essenziali, oltre che per assicurare ai dipendenti diritti fondamentali come la giusta retribuzione.

La provincia di Padova non è da meno, negli ultimi anni abbiamo visto il taglio sfrenato delle risorse economiche accessorie dei dipendenti provinciali, la riduzione del personale al fine di consentire un contenimento dei costi. Quindi i dipendenti che hanno maturato i requisiti per essere posti in pensione non sono stati sostituiti, e molti altri a cui è stata concessa la mobilità ad altre amministrazioni.

In parte sono stati assunti dalla Regione Veneto, ma anche qui hanno trattamenti economici diversificati.

Per non parlare poi dei Centri per l'impiego, ormai ridotti all'osso. Padova è stata l'unica provincia del Veneto che, per mancanza di personale, ha chiuso una intera settimana ad agosto tutti gli uffici.

Il CFP Bentsik è stato chiuso, a danno dei molti studenti che dovevano completare l'obbligo scolastico, ma anche dei molti lavoratori che - attraverso i corsi professionali - vedevano una chance di riqualificazione, che si sono trovati da un giorno all'altro di un'opportunità e di corsi specializzati. I corsi verranno forniti da agenzie private.

Le province non sono enti inutili, anzi, garantiscono la messa in sicurezza delle strade e degli edifici scolastici e, caso più eclatante, la sicurezza sulle strade dei trasporti eccezionali. Anche in questo delicatissimo settore il personale ormai è agli sgoccioli. Ci sono leggi, norme nazionali e regionali che impongono verifiche ed autorizzazioni per il transito di questi mezzi. Il tutto per garantire la sicurezza degli automobilisti. Le cronache poi raccontano di cavalcavia deteriorati o peggio ancora crollati provocando vittime innocenti.

Per tutti questi motivi è stato indetto lo sciopero nazionale di Province e Città Metropolitane per il giorno 6 ottobre 2017, intera giornata di lavoro, ed il risultato raggiunto con l'accordo tra Regioni e Governo sul futuro delle politiche attive rappresenta una prima importante vittoria di questa mobilitazione.

La copertura delle risorse per il personale dei Centri per l'Impiego e la stabilizzazione del personale speriamo pongano fine ad una profonda crisi istituzionale che ha avuto delle ripercussioni pesanti sul sistema dei servizi. All'impegno del Governo a stanziare in legge di Bilancio le risorse per i Centri per l'impiego, va aggiunto un ulteriore impegno per trovare le risorse necessarie al funzionamento delle Province e delle Città metropolitane. Per questo non ci accontentiamo e confermiamo lo sciopero del 6 ottobre".

Enrico Ciligot (Segretario Generale Fp Cgil Padova)

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