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Pensioni, lo studio dello Spi Cgil Padova: svantaggiate donne e residenti nella bassa padovana

20 Giugno 2022

Ha avuto la prima pagina de il Mattino di Padova lo studio promosso dallo Spi Cgil di Padova che ha fotografato la situazione delle pensioni nella nostra provincia e da cui risulta una forte disparità sia a livello territoriale (con la bassa padovana che ha, in media, pensioni più basse rispetto ai comuni situati nella cintura e nell’alta) che di genere (gli uomini guadagnano 1382,44 euro di media mensile mentre alle donne mediamente arriva una pensione di 731,45 euro). Drammatici poi i dati relativi alla povertà: dalla fotografia fatta dal sindacato dei pensionati emerge che il 52% delle pensioni in provincia di Padova sia inferiore ai 750 euro.

“Le differenze saltano all'occhio - conferma Alessandro Chiavelli, segretario Spi Cgil – e succede che l'80-85% delle pensioni in provincia siano inferiori a mille euro, in città e prima cintura urbana sono più alte perché sono frutto del lavoro industriale e dei servizi, mentre nella Bassa Padovana sono concentrate le pensioni più povere, perché devono fare i conti con i contributi del lavoro agricolo. Sconvolge invece che gli assegni per le donne siano inferiori del 50% rispetto a quelle degli uomini: in una società che fa i conti con la vecchiaia, le donne restano sole con pensioni sotto i 700 euro lordi, ovvero sotto la soglia della povertà. I motivi li conosciamo: periodi di lavoro altalenante, rapporti di lavoro con retribuzioni più basse”

“Quel che bisogna fare – chiude Chiavelli – il sindacato lo dice da tempo: le pensioni sono basse perché gli stipendi sono stati bassi ed è ormai da 30 anni che le pensioni restano legate a meccanismi retributivi che non reggono. La cosa incredibile è che sulle pensioni grava una tassazione perfino più alta dei salari perché non hanno nessuno sgravio fiscale. Dunque prima di tutto bisogna abbassare le tasse come succede in tanti paesi europei, ne va della sopravvivenza di migliaia di pensionate e pensionati”.

Il servizio di Telenordest sullo studio promosso dallo Spi Cgil Padova

SEGRETERIA SPI PADOVA

  • Alessandro Chiavelli
    Segretario generale
  • Mara Bedin
    Segretaria provinciale
  • Ivana Fogo
    Segretaria provinciale
  • Paola Fungenzi
    Segretaria provinciale

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Pensionati

Organizza i pensionati, ex-lavoratori di tutte le categorie e di tutte le qualifiche professionali, sia dei settori pubblici che dei privati, nonché i pensionati titolari di pensioni di reversibilità e di pensioni sociali.

Il Sindacato Pensionati Italiani, SPI CGIL, è il sindacato generale delle pensionate, dei pensionati e delle persone anziane aderenti alla CGIL; organizza e tutela i pensionati di tutte le categorie del lavoro, soggetti a qualsiasi regime pensionistico.

Nato nel 1948, nello stesso anno della Costituzione italiana, lo SPI CGIL ne propugna l’attuazione e, in particolare, afferma il valore della solidarietà, promuovendo l’uguaglianza delle donne e degli uomini, in una società senza privilegi né discriminazioni, in cui siano sempre riconosciuti i diritti fondamentali della persona.

Oggi, con la sua rete capillare di decine di migliaia di attivisti e volontari, tra uomini e donne, è a disposizione lungo tutto il territorio nazionale e all’estero per dare voce e risposte alle esigenze e ai diritti individuali e collettivi degli anziani che in Italia rappresentano un quarto della popolazione.

Potere d’acquisto delle pensioni, equità fiscale, leggi e fondi a favore delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie, servizi sociali e sanitari adeguati all’aumento dell’età della popolazione, prezzi e tariffe più giusti, diritto alla casa, alla sicurezza, alla conoscenza, alla trasparenza e alla libera informazione sono tra i principali obiettivi su cui lo SPI si batte giorno dopo giorno, offrendo tutti i servizi a tutela delle persone.

Lo strumento di cui si avvale è la contrattazione sociale nei confronti di governi e istituzioni nazionali, regionali e locali, svolta insieme agli altri sindacati di categoria e alla CGIL stessa, con l’idea di coniugare i diritti del lavoro con i diritti universali e di cittadinanza, per tutte le generazioni.

Favorire la pratica della partecipazione alla vita sociale, politica e sindacale rappresenta per lo SPI elemento fondamentale della cittadinanza e, insieme al gioco democratico, premessa indispensabile della società del benessere e del ben vivere.

Con i suoi tre milioni di iscritti, lo SPI è la più grande organizzazione sociale d’Europa. In Italia, si articola in diciannove strutture regionali, due di province autonome, centodiciotto strutture territoriali e oltre milleottocento leghe. La sede centrale è a Roma, e ha compiti di direzione politica e organizzativa. All’estero, lo SPI è presente in diciannove paesi, in rappresentanza degli anziani con pensione italiana. Lo SPI CGIL è affiliato alla Ferpa, la Federazione europea pensionati e anziani.

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