• Home
  • Notizie
  • Cgil e Spi Padova: “La Regione Veneto blocca i fondi per i Caregiver, le famiglie sono lasciate sole nella disperazione!”. Poi, nel pomeriggio, l'intervento della Regione.

Cgil e Spi Padova: “La Regione Veneto blocca i fondi per i Caregiver, le famiglie sono lasciate sole nella disperazione!”. Poi, nel pomeriggio, l'intervento della Regione.

Il sindacato denuncia il congelamento delle Impegnative di Cura Domiciliare (ICD) dovuto allo stallo tra Governo e Palazzo Balbi: solamente nel Padovano, attraverso gli sportelli dello Spi Cgil sono quasi 500 i nuclei familiari fragili privati del contributo economico mensile

Il blocco delle erogazioni delle Impegnative di Cura Domiciliare (ICD) sta gettando nel dramma migliaia di famiglie venete e padovane che assistono a casa i propri cari non autosufficienti. Questo contributo economico, essenziale per la gestione di anziani e malati affetti da gravi patologie degenerative o demenze, risulta congelato a causa di uno stallo burocratico tra lo Stato centrale e la Regione Veneto: da un lato il Governo non ha ancora approvato il riparto dei fondi nazionali, dall'altro la giunta regionale si rifiuta di anticipare le somme necessarie. Una paralisi istituzionale che si scarica direttamente sulle spalle dei soggetti più fragili e dei loro caregiver, lasciati privi di tutele e di risposte proprio dal sistema pubblico.

"Come Cgil Padova e Spi Cgil Padova – intervengono la Segretaria Confederale, Manuela De Paolis e la Segretaria Generale dello SPI Cgil, Paola Fungenzi – chiediamo che si ponga immediato rimedio a questa situazione insostenibile e che la Regione Veneto, a partire dal Presidente Stefani, non indugi ulteriormente stanziando e anticipando le risorse necessarie per i propri cittadini più deboli e bisognosi. Negli ultimi tempi sono diverse, ma sempre disperate, le segnalazioni che giungono alle nostre sedi da parte di persone sfinite (l’ultima riguarda un marito con la moglie affetta da Alzheimer), che si vedono negare un diritto sacrosanto e un aiuto che, nel caso delle disabilità gravissime, equivale a 400 euro mensili erogati trimestralmente”.

" Vogliamo ricordare – puntualizzano le due sindacaliste – che solo nell’anno 2025, nella provincia di Padova, i nostri sportelli sociali hanno effettuato circa 700 consulenze per questo tipo di pratiche, portando all’accoglimento di ben 483 domande. Se consideriamo che i cittadini si rivolgono anche ad altri sindacati, a patronati, ai comuni o inoltrano le domande in autonomia, questo dato sul territorio padovano può tranquillamente triplicare o quadruplicare. Parliamo di una platea enorme di famiglie padovane che si trovano all'improvviso senza il sostegno economico spettante, costrette ad affrontare da sole spese mediche e assistenziali pesantissime".

"Dietro questi numeri si nasconde una realtà fatta di sacrifici immensi, rinunce lavorative e carichi emotivi logoranti che ricadono prevalentemente sulle donne – affermano De Paolis e Fungenzi – In Veneto quasi 300 mila anziani non autosufficienti vengono assistiti prevalentemente a domicilio grazie al supporto dei familiari, spesso anziani a loro volta, che vivono in condizioni di solitudine e isolamento sociale con gravi ripercussioni sulla salute e livelli di stress altissimi. È inaccettabile che l'invecchiamento della popolazione (il 24,9% di chi vive in Veneto è over 65) e l'aumento delle cronicità vengano affrontati scaricando tutto sulle famiglie che, se possono, sono costrette a ricorrere al privato".

"E si fa presto a dire 'prima i Veneti' – aggiungono con durezza le rappresentanti della Cgil – quando poi i cittadini della nostra regione sono costretti a pagare annualmente 848 euro a testa di tasca propria per la sanità privata. Assistiamo da anni al mancato decollo della riforma territoriale: si spendono i miliardi del PNRR per edificare Case della Comunità che rischiano di restare scatole vuote senza personale, a causa di ottusità politiche e lobbies che bloccano il passaggio culturale verso una vera presa in carico del cittadino. Uno scenario che noi avevamo, tanto facilmente quanto inutilmente, previsto e su cui, a suo tempo, avevamo lanciato il nostro allarme: naturalmente inascoltati".

"La figura del caregiver rappresenta l'ossatura invisibile del welfare veneto, non un sostituto gratuito dello Stato – concludono la Segretaria Confederale della Cgil e la Segretaria dello Spi di Padova – Esigiamo lo sblocco immediato dei fondi ICD, ma anche un riconoscimento giuridico formale, contributi previdenziali e servizi di sollievo per evitare il burnout di intere famiglie. Sono anni che come Cgil chiediamo una legge nazionale che riconosca e tuteli chi assiste in modo continuativo un familiare non autosufficiente. E sono tanti gli aspetti su cui sarebbe importante intervenire: per esempio, serve una maggiore integrazione socio-sanitaria che non lasci i caregiver a gestire da soli aspetti medici complessi e per fare questo abbiamo la necessità di una rete più coordinata tra medici di base, servizi sociali e specialisti, con un ‘case manager’ che segua l’evolversi della situazione. Ma sono davvero tanti i punti su cui intervenire per dare un aiuto concreto ai caregiver. Perché la loro solitudine, frustrazione e rabbia, sono al limite e noi, come sindacato, non siamo disposti a tollerare ulteriore indifferenza da parte di chi ha il dovere di governare e proteggere la comunità, a partire proprio dai soggetti più deboli e fragili”. 

NDR: A seguito delle ferme denunce e delle mobilitazioni sindacali, la Giunta regionale del Veneto, nel pomeriggio di ieri, ha approvato una delibera che sblocca i fondi per la non autosufficienza recependo il riparto nazionale. Con una variazione di bilancio, la Regione ha stanziato complessivamente oltre 78,9 milioni di euro, anticipando anche le risorse necessarie (pari a 7,4 milioni di euro aggiuntivi) per coprire i ritardi accumulati tra il 2025 e il 2026. Gli assessori regionali hanno assicurato che l'erogazione delle Impegnative di Cura Domiciliare (ICD) riprenderà regolarmente entro poche settimane, garantendo così la continuità assistenziale a tutte le famiglie e ai caregiver del territorio. Cgil e Spi Padova continueranno a vigilare affinché le risorse vengano assegnate alle Ulss e agli ATS in tempi rapidi e senza ulteriori rallentamenti burocratici, con l'auspicio che situazioni del genere non tornino ad accadere.

Il servizio di Telenordest sulla denuncia di Cgil e Spi di Padova

Via Longhin, 117 Padova Tel. 049-8944211 - Fax 049-8944213 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. PEC : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per il Caaf chiamare il Centro Unico di Prenotazione tel. 0497808208


© All rights reserved. Powered by Cybcom.

Torna all'inizio