Si è tenuta ieri pomeriggio, giovedì 5 marzo, l'inaugurazione ufficiale del nuovo sportello dell'Anpi di Padova all'interno della sede centrale della Cgil in Via Longhin, un progetto nato da una profonda sinergia tra le due organizzazioni, avviata mesi fa a seguito di una proposta dell'Anpi di poter usufruire di uno spazio logistico per potenziare le proprie attività sul territorio, diffondere materiali informativi e gestire le procedure di tesseramento.
L'apertura dello sportello suggella una sintonia storica: la condivisione dei valori antifascisti e costituzionali rende naturale la doppia appartenenza di iscritti e dirigenti alle due sigle. Con l'importante crescita del numero di tesserati Anpi registrata negli ultimi anni in provincia, si è resa necessaria l'individuazione di un ulteriore presidio operativo.
Il nuovo sportello sarà aperto al pubblico ogni mercoledì e venerdì, dalle 17.30 alle 19.30, garantendo la propria attività fino all'orario di chiusura degli uffici della Camera del Lavoro.
"L'apertura di questo sportello – dice Gianluca Badoer, Segretario Generale della Cgil di Padova – non è solo un atto logistico, ma un forte segnale politico e culturale. Ospitare l'Anpi nella casa dei lavoratori significa ribadire che il sindacato e la memoria attiva camminano di pari passo. In un momento storico, particolarmente complicato, in cui i valori democratici richiedono una difesa costante, offrire uno spazio fisico per il tesseramento e la divulgazione dei valori Costituzionali rafforza la nostra missione comune. Siamo orgogliosi di questa collaborazione che avvicina ancora di più le nostre basi associative."
“L’apertura di questo spazio – si unisce Irene Barichello dell’Anpi Padova – rappresenta un punto importante nella lunga e proficua collaborazione tra Anpi e Cgil: il principale obiettivo che si spera di raggiungere è creare e rinsaldare un legame con tutte le categorie, in linea con quanto già avvenuto, in passato, con la Fiom e la Funzione Pubblica. Siamo infatti certi che i valori dell'antifascismo, della Resistenza e della Costituzione che ci accomunano possano essere diffusi e promossi anche e soprattutto nei e attraverso i luoghi di lavoro.”
L'iniziativa si inserisce nel più ampio quadro di mobilitazione civile che vede le due organizzazioni impegnate anche nella campagna informativa per il prossimo Referendum Costituzionale del 22 e 23 marzo.