"Spesso la realtà dei caregiver è una dimensione sommersa, un impegno quotidiano e faticoso di cui l'opinione pubblica percepisce solo una minima parte. Con questa iniziativa, noi vogliamo che questa dimensione venga attraversata da un raggio di luce, che la illumini e renda possibile capirne i contorni e l’essenza". È così che Alessandra Stivali, Segretaria Generale della Fp Cgil Padova, presenta “Ritratti di cura”, un nuovo progetto fotografico che nasce con l'obiettivo di squarciare il velo di invisibilità che troppo spesso avvolge chi opera nei servizi alla persona, dalla sanità all’assistenza sociale, fino ai settori educativi e sociosanitari. Attraverso l'obiettivo della macchina fotografica, il sindacato intende documentare non solo la professionalità, ma anche il profondo valore sociale e la responsabilità di chi garantisce servizi essenziali per l'intera collettività.
“Il concorso – spiega la sindacalista – invita le lavoratrici e i lavoratori a farsi narratori della propria quotidianità, inviando scatti che sappiano raccontare i gesti, le relazioni e i luoghi dove la cura prende forma. Le immagini raccolte saranno successivamente valutate da una giuria tecnica per approdare a una selezione finale che confluirà in una mostra fotografica aperta al pubblico, offrendo così alla cittadinanza un’occasione di riflessione visiva su un comparto fondamentale della nostra società”.
“Si tratta di una sfida culturale – conclude Alessandra Stivali – che vuole restituire dignità e riconoscimento a professioni che sono il pilastro del welfare territoriale. Il nostro intento è quello di trasformare la cura da atto individuale e spesso silenzioso a testimonianza collettiva, convinti che mostrare la bellezza e l’umanità del lavoro sociale sia il primo passo per rivendicarne il giusto peso e valore all'interno delle nostre comunità".
Tutti gli interessati potranno sottoporre le proprie opere alla segreteria provinciale della Funzione Pubblica Cgil entro il termine ultimo del primo maggio 2026 inviando le proprie foto a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.