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Costretti a mangiare per terra, nei pressi del cantiere, nella pausa pranzo: la clamorosa denuncia della Fillea Cgil Padova

Fillea Cgil Padova: “Oggi, venerdì 7 aprile, 4 lavoratori edili di origine africana assunti alla EPV PROJECT sono in sciopero perché stufi di subire umiliazioni di ogni tipo, compresa quella di non poter consumare il proprio pasto in un luogo dignitoso”

“Tutto inizia a metà ottobre del 2023. Eravamo appena usciti da un incontro all’Ispettorato del Lavoro e proprio in un cantiere a pochi passi dall’edificio in Piazza De Gasperi dove è situato, notiamo una quindicina/ventina di lavoratori che stanno consumando il proprio pasto seduti per terra. Ci avviciniamo, scambiamo due chiacchiere, ma veniamo subito interrotti da un capocantiere irruento a cui chiediamo per quale ragione i lavoratori consumano il pasto in quelle condizioni e nel mezzo della piazza. La risposta che ci viene fornita è che loro pagano tutto quello che è di loro competenza e che si i lavoratori consumano il pasto in quel modo è da collegarsi alla loro cultura”.

È così che la Segretaria Provinciale della Fillea Cgil, Barbara e il Funzionario della categoria, Antonio Alaia, iniziano a raccontare la situazione che vede protagonisti, loro malgrado, quattro lavoratori di origine africana che hanno deciso oggi, venerdì 7 aprile, di incrociare le braccia in difesa della propria dignità e perché stanchi di subire angherie e insulti di ogni tipo, compresa la circostanza di doversi arrangiare per la pausa pranzo – la Fillea Cgil Padova sospetta che ciò accada diversamente dai colleghi – e mangiare “letteralmente” per terra. Una denuncia fatta direttamente ai media durante una conferenza stampa organizzata davanti al cantiere che, per uno strano scherzo del destino, si trova a due passi dalla sede dell'Ispettorato del Lavoro di Padova.

Sono i cani che mangiano per terra, non le persone” dicono indignati dalla Fillea Cgil Padova. E tutto questo succede alla EPV PROJECT, azienda che ha in subappalto dei lavori edili in tre diversi cantieri a Padova. In quello in Piazza de Gasperi l’azienda è situata in un sub appalto di terzo livello per conto del GRUPPO PER SPA di Milano e dell’azienda GRIMONT E.P.CM.SRL di Vado Ligure (gli altri cantieri sono in via Siracusa e in via Turazza).

“In quel primo acceso colloquio – proseguono Schiavo e Alaia – chiediamo subito un incontro con l’azienda, a cui ne seguono altri a cui partecipa anche una delle aziende committenti. In quelle occasioni la EPV PROJECT ha sempre negato che i lavoratori consumassero i propri pasti per terra, dicendo che tutti gli operai andassero a mangiare in una trattoria convenzionata. La cosa è andata avanti per un po’, finché parte dei lavoratori, a inizio anno, stanchi delle condizioni lavorative, ha deciso di terminare il rapporto di lavoro con questa realtà. In questo cambio di lavoratori riusciamo a rimanere in contatto con 4 di essi, provenienti dall’Africa, a cui si continua a non dare la possibilità di consumare il proprio pasto dignitosamente in un luogo consono e adatto”.

“Questo fino ad un mese e mezzo fa – attaccano i due sindacalisti della Fillea Cgil – ossia fin quando decidiamo di portare questi quattro lavoratori all’incontro con la EPV PROJECT a cui sono presenti anche le altre due aziende coinvolte nei condomini di Piazza de Gasperi. In quell’occasione, la solita favola che tutti gli operai mangiano seduti al caldo viene smentita direttamente da chi lavora tutti i giorni: essi infatti confermano che loro i pasti li consumano fuori dal cantiere, seduti per terra. Chiarita finalmente la condizione, ribadiamo alle aziende che la condizione minima da ripristinare immediatamente è quella del pasto caldo fornito a chi lavora come previsto dal nostro CCNL Territoriale, chiarendo subito che in mancanza di rispetto delle normative vigenti ci saremo mossi con uno sciopero. Davanti a questa circostanza, il committente, ossia GRUPPO PER, vista la non gestione dell’Azienda EPV decide di intervenire e assicurare ai 4 lavoratori la possibilità di andare in pausa pranzo in una trattoria nei pressi del cantiere. Azione che riesce soltanto per un paio di giorno anche a causa della non collaborazione dell’Azienda EPV e dell’incapacità di individuare in quale dei tre cantieri fossero effettivamente situati i lavoratori. La cosa ridicola è che i 4 operai, proprio in questi giorni, sono stati sanzionati perché durante la pausa pranzo si sono assentati per andare a mangiare in trattoria e sono stati accusati di essere ritornati in cantiere in ritardo; ritardo eventualmente dovuto alla non collaborazione dell’azienda EPV”.

“Questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso – concludono Barbara Schiavo e Antonio Alaia – e i lavoratori hanno deciso che la loro dignità vale di più del posto di lavoro e stanchi di subire angherie, insulti e di venir trattati senza nessun rispetto hanno deciso che domani sciopereranno. Noi siamo con loro e per parte nostra faremo tutto quello che possiamo perché venga ristabilita equità e giustizia in tutta questa vicenda. E con la liberalizzazione degli appalti a cascata decisa da questo Governo, situazioni come questa, successa in un cantiere tutto, non potranno che esplodere con danni incalcolabili. Si pensi solo al numero di lavoratori e imprese coinvolte nelle grandi opere finanziate con i fondi del PNRR”.

Il Servizio di Telenordest dopo la conferenza stampa della Fillea Cgil Padova sul caso di discriminazione

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