Alla luce dei fatti emersi dall’inchiesta giornalistica di Report, la Flai Cgil Padova esprime profondo sconcerto per la denuncia riguardo la grave situazione di degrado documentata all’interno dell’azienda avicola Menesello di Lozzo Atestino. “L’indagine – spiega il Segretario Generale della Flai Cgil Padova, Giuliano Carraro – ha mostrato condizioni igienico-sanitarie estremamente critiche, caratterizzate dalla presenza di carcasse di animali, accumuli di liquami, carenze nelle misure di biosicurezza e ambienti di lavoro potenzialmente pericolosi. Una situazione di tale gravità non riguarda esclusivamente il benessere animale, ma configura una vera e propria emergenza per la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nell’azienda”.
“Una situazione critica – prosegue Carraro – che i cittadini e comitati del territorio denunciano da anni, resa ancor più grave da un contestato ampliamento dell’attività che ha portato il numero di capi a oltre un milione di galline, peraltro in un’area fragile come quella dei Colli Euganei. L’ottima inchiesta giornalista ha reso finalmente visibili dubbi e perplessità su un modello produttivo che per troppo tempo è rimasto senza risposte adeguate, alimentando inoltre il pericoloso rischio di una proliferazione del contagio biologico verso gli altri allevamenti del territorio”.
“È inaccettabile – attacca Giuliano Carraro – che nel 2026 possano ancora esistere luoghi di lavoro in simili condizioni, dove la tutela della salute e della sicurezza del personale viene considerata un optional e non una priorità assoluta. Non è possibile parlare di eccellenza produttiva quando vengono meno i diritti fondamentali e la dignità del lavoro. Per queste ragioni, chiediamo con forza l’attivazione immediata di controlli approfonditi da parte di ULSS, Ispettorato del Lavoro, INAIL, NAS e ARPAV, non solo per l’azienda Menesello ma per l’intero settore”.
“È necessaria una verifica rigorosa del rispetto delle normative vigenti – conclude il Segretario Generale della Flai Cgil Padova – e l’adozione di misure urgenti di tutela affinché le lavoratrici e i lavoratori non siano più esposti a rischi sanitari inaccettabili. Come categoria sindacale che tutela i lavoratori del settore continueremo a monitorare con estrema attenzione l'evolversi della situazione e restiamo disponibili a sostenere ogni iniziativa necessaria per garantire la sicurezza e la dignità del lavoro, valori che non possono mai essere sacrificati in nome del profitto come purtroppo sta dimostrando questo caso”.