Sottoscritta il 14 luglio 2026, l'ipotesi di accordo per il contratto integrativo di secondo livello fra il Coordinamento Nazionale delle RSU di FIM FIOM e UILM e la direzione del Gruppo Carraro di Campodarsego. Si tratta del secondo contratto integrativo per la multinazionale, dopo il primo storico accordo sottoscritto nel 2022. Il Gruppo Carraro è una multinazionale con 8 stabilimenti in tutto il mondo e 3.795 dipendenti, fondata nel 1932, produce sistemi complessi di trasmissione per trattori e veicoli off-highway ed è partner di riferimento per i più importanti costruttori di macchine agricole e movimento terra. L'accordo coinvolge circa 1.800 lavoratori dei siti italiani del Gruppo Carraro di Campodarsego, Maniago, Rovigo e Poggiofiorito.
L'incontro finale del percorso negoziale è durato oltre 10 ore, concludendosi positivamente dopo l'una della notte fra il 13 e il 14 luglio, presso la sede di Confindustria Veneto Est. Dopo 3 mesi di trattativa, il Coordinamento Nazionale delle RSU di FIM FIOM e UILM e la direzione del Gruppo Carraro di Campodarsego hanno firmato l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto integrativo aziendale per il triennio 2026-2028. Questa intesa, che rappresenta il secondo livello di contrattazione per i circa 1.800 lavoratori degli stabilimenti italiani, si inserisce nel solco tracciato dal primo storico accordo del 2022, consolidando e migliorando in modo netto i diritti, i salari e la qualità della vita di chi, con il proprio impegno quotidiano, determina il successo e la crescita di questa importante multinazionale nata nel padovano oltre 90 anni fa.
Il sistema delle relazioni sindacali all’interno del Gruppo esce profondamente rafforzato da questo rinnovo, che sancisce l'implementazione delle commissioni previste dal CCNL, come, ad esempio, quella sulle pari opportunità, e la nascita di un comitato consultivo di partecipazione, strumento essenziale per garantire ai rappresentanti dei lavoratori un reale diritto di informazione e possibilità di intervento sulle scelte aziendali. Questo comitato si aggiungerà ai due incontri annuali già previsti con l’intero Coordinamento, mentre a livello locale si terranno confronti con cadenza semestrale e verrà garantita una trasparente informativa sugli appalti in tutti i siti produttivi. Inoltre, è stato inserito nell’integrativo il tema del confronto preventivo sullo stato di avanzamento degli investimenti sui temi di salute e sicurezza e per il superamento delle problematiche legate al microclima negli stabilimenti. Al fine di stimolare una partecipazione sindacale sempre più attiva e democratica, le ore annue a disposizione delle RSU per lo stabilimento di Poggiofiorito sono state incrementate di 48 ore.
Per semplificare la comunicazione verso i lavoratori e le lavoratrici e la partecipazione democratica alla vita sindacale verrà implementato un sistema di bacheche digitali, aggiuntive a quella tradizionali e sarà normato l’utilizzo della videoconferenza per le assemblee sindacali per coloro che sono in smartworking o in distacchi presso altre sedi del gruppo.
L’accordo realizza un’operazione di straordinaria equità professionale stabilendo l’estensione a tutti gli stabilimenti italiani del sistema di inquadramento già positivamente sperimentato nel sito di Campodarsego, superando così le disparità storiche e garantendo parità di trattamento a parità di lavoro.
La centralità della persona e la conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro sono al cuore di questa intesa. Il regolamento aziendale sul lavoro agile viene notevolmente migliorato, garantendo un minimo di due giorni settimanali di smartworking con la facoltà di usufruirne anche nelle giornate di lunedì e venerdì. Per rispondere in modo solidale ai bisogni delle famiglie e tutelare le fragilità, l'accordo prevede l’introduzione di 8 ore di permesso aggiuntivo interamente a carico dell'azienda per la nascita o l'adozione di un figlio, in caso di un secondo lutto nell'anno per parenti entro il secondo grado e per la malattia dei figli fino ai quattordici anni di età, con una retribuzione garantita all'80%. Sempre sul piano dell’equità tra lavoratrici e lavoratori, viene esteso a tutto il Gruppo l’accordo già vigente a Campodarsego per l’utilizzo delle ferie e dei PAR solidali.
Sul piano economico, l'accordo interviene con forza a tutela del potere d’acquisto dei salari. La quota aggiuntiva del premio feriale viene incrementata fino a un massimo di 130 euro complessivi, con una maturazione mensile pro-rata valida per tutta la platea dei lavoratori. Al fine di colmare i divari storici tra i diversi territori, negli stabilimenti di Maniago e di Poggiofiorito sono previsti incrementi retributivi costanti a partire dal secondo anno di vigenza contrattuale, con aumenti annuali rispettivamente di 50 euro per Maniago e 70 euro per Poggiofiorito, che porteranno il consolidamento definitivo del premio feriale, al termine del triennio, a 150 euro per il sito friulano e a 210 euro per quello abruzzese.
Importanti novità riguardano, infine, la parte variabile della retribuzione e il premio di risultato. Le parti hanno concordato l’erogazione di una quota fissa aggiuntiva di welfare pari a 450 euro nella vigenza contrattuale al raggiungimento dell'80% dell'EBITDA di gruppo. Il valore nominale del premio variabile sarà incrementato di 50 euro al determinarsi di condizioni incrementali della percentuale di conversione volontaria in welfare. Per incentivare questa scelta, viene introdotta una maggiorazione del 15% in caso di conversione superiore al 40% del valore del premio, con la garanzia che il relativo contributo di solidarietà in caso di destinazione di quote di welfare a fondi di previdenza complementare rimanga sempre a totale carico dell'azienda. Infine, per rendere i parametri più aderenti alla realtà produttiva dei singoli stabilimenti, è stata aumentata la raggiungibilità degli indicatori industriali ed è stato introdotto un meccanismo di compensazione interna che valorizza l’eventuale superamento del raggiungimento dell'obiettivo.
L’intera ipotesi di accordo, frutto di un negoziato rigoroso svoltosi nei mesi di maggio, giugno e luglio, sarà ora illustrata nel dettaglio dalle strutture sindacali nelle assemblee e sottoposta al voto vincolante e democratico delle lavoratrici e dei lavoratori in tutti i siti produttivi del Gruppo Carraro.
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